Bazar de deseos que aún no han sido anhelados por nadie.
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Mi sento come questo momento crepe nel tempo, come le voci del futuro tentano di accedervi, strappare il tessuto sottile della coerenza che lo teneva attaccato. Accuratamente la revisione, alla ricerca di dettagli per me staccare da me stesso.

Piangere, irritante grida, È la disperazione che filtra della forma incomprensibile, mi trascina nella follia.

Morte con me nel corso degli anni, mi accompagna, a volte anche, mi spinge in avanti. Evitando che si respira fuori la mia presenza a tutti prima del tempo, per me riflettere codardia.

È che deambularé per la vita a venire, Desiderosi di raggiungere il bordo dello stesso, per diventare in assenza di questo mondo. Lo so, Riesco a vederlo nei lamenti, da qui, dal presente.

Le orecchie inerte non possono sentirli già, ancora congelato nell'istante perpetual, in cui si diventa vuota.